mercoledì 22 febbraio 2017

Il loop del serpentaccio metamorfico


"Gli ex-comunisti del serpentone metamorfico-trasformista PCI-PDS-DS-PD sono in questo novembre 2011 i principali sostenitori del commissariamento economico ultra-capitalistico dell’Italia da parte di Monti, uomo della Goldman Sachs." 
(Costanzo Preve, "Dire la verità sul capitalismo e sul comunismo. Dialettica dell’ illimitatezza, dialettica della corruzione.")

Si potrebbe terminare anche così, con la citazione di Costanzo Preve, altrettanto definitiva sul serpentone metamorfico trasformista, d'ora in avanti serpentaccio, alla toscana. 
Non vorrei però che l'immagine statica dell'autodivoramento della bestia vi traesse in inganno e pensaste che, finalmente, dopo l'ennesima scissione, la sinistra avesse finalmente divorato sé stessa, ponendo fine alle nostre sofferenze.
Certo sarebbe bello che la fine della sinistra che divora sé stessa fosse questa della giffina:


Però, notate bene, se il cartone animato originale suggerisce l'annichilimento finale del serpente, ovvero il punto d'arrivo dei desiderata di molti (soprattutto i miei), la sua trasformazione in gif e l'animazione in loop (ovvero in anello ciclico) ci riporta all'elemento simbolico dell'Ouroboros, ovvero al simbolo di infinito, di potere che divora sé stesso ma che da esso è capace di rigenerarsi, appunto, all'infinito. 
A pensarci non sarebbe stata nemmeno necessaria la trasmutazione in gif del cartone per rendere l'idea di infinito comunque già nascosta nei cartoni animati. Dopo tutto Will il Coyote sopravvive all'esplosione del primo razzo ACME solo per potersi far esplodere, per morire e rinascere, cartone dopo cartone, candelotto dopo candelotto e burrone dopo burrone,  all'infinito. 
Se volete, nell'infinito - e nella sensazione di deja-vu - ci potete vedere anche il concetto - così caro all'élite - di irreversibilità ed ineluttabilità applicato alle cose che più ci disturbano e danneggiano.

Serpentaccio indistruttibile, quindi e destinato a ripetere in eterno le solite giustificazioni? "Guardate cosa abbiamo fatto, se ci dividiamo ora vinceranno le destre!" (Bersani, ieri sera), "Finora ci siamo comportati male, si, ma d'ora in poi ritorneremo a pensare agli interessi della classe lavoratrice. Torneremo ad essere di sinistra".
La scissione, la divisione, viene sempre presentata da loro come qualcosa di positivo ma ciò rappresenta un inganno dei tanti. Perché la scissione di una cellula è fenomeno che può dare inizio alla vita ma anche, come diceva pessimisticamente il mio prof. di biologia, ad un cancro, e la scissione dell'atomo può portare ad Armageddon.

Possiamo credere che l'ennesima divisione della cosa rossa (per caso una volta si chiamavano "cellule" le sedi del partito) non farà che disseminare il problema da esso causato ancora più diffusamente?
Esercizio pratico. Se siete di natura ottimisti e fiduciosi sulla sinistra, trovatemi le differenze tra PD1, PD2, Sinistra italiana e altre neoformazioni, riguardo a questi argomenti:

UE
Euro
Sovranità monetaria
Sovranità dell'Italia tout court
Armi di migrazione di massa

Vi lascio a disposizione tutto il tempo che volete. Osservate attentamente.


Fatto? Non ci siete riusciti? Per forza, ho utilizzato con voi lo stesso inganno che essi utilizzano con voi. I due disegni sono perfettamente identici, come inesistente è la diversità di posizione sui suddetti argomenti che, a differenza dell'integratore alimentare ius soli, prontamente offerto in sostituzione, sarebbero per noi il farmaco salvavita.
E, in ogni caso, se anche vi fossero state differenze nel secondo disegno, essere sarebbero state minime, tali da non modificare il senso dell'immagine completa, della Gestalt.

Caro Tommaso che mi leggi, vuoi un esempio lampante della loro incapacità di cambiamento?


Rimandare ovviamente per non voler ammettere che condividono il progetto nefando fino in fondo perché proviene da quel Potere che essi hanno deciso di rappresentare. Potere immutato ed immutabile. Un movimento che si ripete all'infinito sulla base di istruzioni scritte una volta sola.

Torniamo a Preve: «L'orrendo serpentone metamorfico Pci/Pds/Ds/Pd si è trasformato nel tempo da partito con velleità di rappresentanza delle classi subalterne, lavoratrici e salariate, a partito garante degli interessi del capitalismo globalizzato».
Costanzo, te adoro mi amor, ma siamo sicuri che vi sia stata veramente quella trasformazione e la bestiaccia non fosse per caso fin dagli esordi ciò che crediamo sia solo diventato in seguito? La velleità era la sua o la nostra che vi abbiamo creduto ciecamente, da illusi? Insomma siamo certi che anche all'inizio non si trattasse sempre dello stesso serpente del Potere, l'Uroboro che si mordeva la coda? E' questo il mio dubbio.

I serpenti formavano anche la testa di Medusa e vorrei ricordare, per associazione, la leggenda di Perseo:
"Resosi invisibile grazie all'elmo di Ade, avanzò camminando all'indietro, guardando nello scudo sorretto da Atena; quando fu abbastanza vicino al mostro da sentirne sibilare i serpenti che gli si agitavano sul capo, lo decapitò col falcetto mentre dormiva. Dal collo mutilato della Medusa scaturirono un cavallo alato, Pegaso e un gigante, Crisaore. Perseo sollevò la pesante testa e la depose su un telo, in segno di pietà affinché la nuda terra non la insozzasse, e con quel telo l'avvolse. Poi si alzò in volo con i suoi sandali alati per allontanarsi il più in fretta che poteva da quel luogo sinistro. Perseo raccolse pure il sangue colato di Medusa, che aveva proprietà magiche: quello che era colato dalla vena sinistra era un veleno mortale, mentre quello colato dalla vena destra era un rimedio capace di resuscitare i morti. Inoltre, un solo ricciolo dei suoi capelli, mostrato a un esercito assalitore, aveva il potere di sconfiggerlo."

Quanti spunti interessanti. Non è meraviglioso come il simbolo e la tradizione riescono a comunicarci le risposte che cerchiamo per le ambasce del qui ed ora?

Leggevo un amico stamane che diceva che basta parlare con operai o impiegati e si ha l'impressione che, se si andasse al voto domani, il risultato del referendum di dicembre sarebbe nulla in confronto allo tsunami in arrivo. Insomma, i media favoleggiano e fakenewseggiano di 30% per il PD ( o i PD) ma la Caporetto sarebbe in arrivo sul primo binario.
Magari, sarebbe una grandissima prova di dignità per il popolo italiano. L'ostacolo principale che vedo frapporsi a questa giusta nemesi per coloro che tanti lutti ci addussero, sarebbe come sempre il fottuto voto di appartenenza, quello grazie al quale finora il serpentaccio ha avuto la possibilità di legittimarsi, attraverso l'inganno, grazie al salvagente democratico e alla coazione a ripetere dei suoi elettori e simpatizzanti.

La situazione attuale comporta un ulteriore rischio, tuttavia. Per rendersi veramente indistinguibile dal Potere, a sua immagine e somiglianza e quindi eterno in senso materiale, oltre che ideale e simbolico, il serpentaccio deve fare in modo che l'inganno diventi verità ufficiale e non possa più essere identificato e denunciato come tale. Prima che esso riceva dai suoi padroni il via libera per farlo, ed eliminare di necessità gli ultimi residui di democrazia, incluso il ricorso al voto popolare, sempre più messo in discussione a causa dei risultati sgraditi al Potere che ottiene, bisogna capire che è la testa del serpente quella che gli permette di chiudere il cerchio.
Sarebbe fondamentale insomma che, attraverso il processo democratico, a questo serpentaccio venisse finalmente mozzata la testa, grazie all'identificazione di un'alternativa politica che mettesse in pratica tutte le misure atte a condurci fuori dal labirinto - così utilizziamo un altro bel simbolo forte.
Per uscire dal quale, non so se non lo sapete, bisogna sempre procedere tenendo la mano sul muro alla nostra destra.


lunedì 20 febbraio 2017

Il libro nero della socialdemocrazia



"Psicosi di stato indotta che porta il cittadino ad abbandonare la ragione e a perdere l'istinto di autoconservazione".

Ripetete una bugia mille volte e la gente imparerà a riconoscerla subito come tale. Goebbels forse non l'aveva previsto, ma il fact-checking online è la sua nemesi. La sua frase più famosa (o famigerata) non è più vera, è stata falsificata da Internet.
Le bugie talmente grosse da essere percepite come verità si potevano credere ai suoi tempi e fino a vent'anni fa, quando c'erano solo la radio, il cinema, le parate di regime e soprattutto la televisione.
Proprio la televisione, responsabile dell'indottrinamento popolare più massiccio negli anni 80-90 per quanto riguarda l'Italia, è ormai ridotta - con pochissime eccezioni - a ripetitore passivo del pensiero unico del partito unico e la propaganda viene ormai somministrata in maniera così spudoratamente ed evidentemente falsa da provocare sempre più spesso e in un numero crescente di persone una vera e propria reazione di rigetto, seguita dalla ricerca da parte loro di una forma alternativa di informazione che trovano in Rete.
Oggi Internet è quindi veramente diventata l'agorà definitiva della democrazia e della partecipazione e il luogo dove la propaganda televisiva e della carta stampata (quest'ultimo oramai un medium in via di estinzione), vengono sottoposti a validazione continua. E' questo che fa paura, più che la diffusione delle "bufale" in un mezzo che, essendo un mare, contiene per forza di cose anche scogli, abissi, iceberg e gorghi.

In Rete si fa informazione, si smascherano i trucchi della persuasione. Soprattutto chiunque può farlo, "we the people", e per questo vogliono imbrigliarla, penalizzare chi la usa criticamente per cercare e fare informazione, censurarla con i loro ridicoli bot programmati con le parole chiave da cancellare, come se l'uomo non avesse un cervello in grado di cambiare le parole, stravolgerle, riscriverle, addirittura crearne di nuove.  Come se, all'occorrenza, non vi fossero già perfino le catacombe già pronte dove andare a rifugiarsi per bloggare in santa pace senza che la psicopolizia pensi di darci un dolore sospendendoci il Facebook. Sarà un po' complicato ricordare l'url  di profondità ma, che importa? 
Quando il Faccialibro della Faccetta Tosta che gioca al Piccolo Goebbels del nuovo millennio e l'Uccellino Azzurro avranno perso gli ultimi utenti interessanti, quelli che producono idee e le fanno circolare, creando controcultura, non riusciranno a fare la crana solo con i gattini, soprattutto se questa guerra finirà e il mondo parlerà di nuovo la lingua della normalità. 
E poi, Dio benedica il mercato, sono società quotate in borsa, un ditino sul sell può ucciderne più della spada.  Altro che la lingua. 

Con questa nota di speranza parliamo dell'ultima balla ufficiale irrorata tipo Agente Orange dal MSM, quella secondo la quale il Presidente Donald Trump durante un rally in Florida sabato scorso "avrebbe parlato di un attentato avvenuto in Svezia venerdì, attentato mai esistito". Lo avete letto su tutti i giornalacci e ve lo hanno ripetuto alla nausea nei PDnews24 tra una scissione piddina e un cazzochecenefrega.


In questa fakenews c'è una verità: quel "non è mai esistito", che però si riferisce alla frase attribuita a Trump, che non l'ha mai pronunciata, non all'attentato.
Ricordate la legge dell'hamburger di un mio vecchio post? Vi suggerisco di rileggerlo, perché purtroppo i suoi suggerimenti per crackare l'informazione mainstream sono più che mai validi e lo saranno sempre di più in futuro.  Sapete riconoscere quindi la polpetta di verità nascosta in questa fakenews? 
Mi viene da sorridere perché il meccanismo che hanno utilizzato per convincere i cani di Pavlov che li ascoltano e ancora li credono - purtroppo ce ne sono ancora tanti ma, credetemi, nelle loro certezze si stanno aprendo delle belle crepe - si basa sulle regole di base della psicologia della testimonianza, che ho descritto in quest'altro post. Usano meccanismi semplici per cervelli semplici, ovvero quelli che non fanno il minimo sforzo per imparare.

Prima di iniziare il fact checking del discorso del nostro cigno biondo preferito, tenete a mente questo principio, per dopo. Più insistono e pestano sulla menzogna, più stanno cercando di oscurare qualcosa che la verità nascosta in quella menzogna potrebbe farvi scoprire..

The Donald, parlando ad una grande folla in Florida dell'immigrazione selvaggia ha detto solo: "Guardate la Germania, guardate a cosa sta accadendo in Svezia - ieri sera. La Svezia! Chi l'avrebbe mai detto? Ne hanno accolti un numero enorme (migranti, ndr) e stanno avendo problemi inimmaginabili. Guardate cosa accade a Bruxelles, in tutto il mondo. Guardate Nizza, Parigi. Abbiamo fatto entrare migliaia e migliaia di persone nel nostro paese e non c'era modo di controllarle. Così, vogliamo rendere la nostra nazione sicura."


Come avrete letto nella traduzione letterale e ascoltato di persona, Trump non ha mai pronunciato le parole terrorismo ed attentato. Tantomeno ha parlato di un attentato avvenuto la sera prima in Svezia, come ha scritto, mentendo, "la Repubblica".
Nonostante ciò, dopo la disseminazione della menzogna da parte del MSM, sono state immolate decine e decine di tastierini per scrivere migliaia di tweet su "cosa diavolo è accaduto in Svezia venerdì sera, haha!", oltre alla solita infantile sequela di insulti rivolti a qualcuno che finalmente ha sostituito Berlusconi come oggetto del loro transfert negativo.

Ebbene, il presidente Trump paradossalmente si riferiva ad un'intervista del giornalista Tucker Carlson al regista Ami Horowitz, autore di un corto intitolato "Stockholm Syndrome" (la sindrome di Stoccolma) andata in onda venerdì su Fox News - quindi sul mainstream - ma su un'emittente un po' meno progressista e antitrumpiana del solito.


Horowitz nel suo reportage sulla situazione in Svezia racconta come il paese scandinavo sia diventato negli ultimi anni "la capitale dello stupro", nonostante le svedesi da lui intervistate, da brave Figlie della Lupa Femminista si ostinino a negare l'evidenza che gli stupri sono commessi principalmente da immigrati e li attribuiscano ad una generica "natura maschile". Eppure, è solo da quando i migranti giungono a frotte che gli stupri sono aumentati vertiginosamente, come testimoniano le statistiche. Ecco il reportage di Horowitz in versione integrale.


La cosa peggiore che possa capitarti nella socialdemocratica Svezia, è essere tacciato di razzismo, per cui la polizia e il governo, come raccontano i due poliziotti intervistati da Horowitz, nascondono sotto una vergognosa cappa di omertà l'identità dei responsabili degli stupri, delle violenze, delle intimidazioni, dei roghi di auto, dei conflitti a fuoco per strada, condotti perfino con armi da guerra come i kalashnikov.
Il regista è entrato in una no go zone, una di quelle aree sempre più frequenti nelle città europee, dove gli immigrati applicano la loro legge, di solito la sharia, e il territorio non appartiene più allo Stato ma allo straniero. Aree presenti in Belgio, Francia, Gran Bretagna, probabilmente anche Italia, dove gli autoctoni, ovvero i padroni di casa, non sono più liberi di circolare liberamente perché potrebbero subire aggressioni, vogliamo dirlo? di tipo razziale. Horowitz infatti subisce e documenta nel film un'aggressione ai suoi danni  proprio per aver tentato di violare il blocco di una di queste aree.

Perchè, chiede Tucker Carlson, la Svezia, che era un paese poco popolato, ha deciso di fare entrare negli ultimi tempi 160.000 stranieri appartenenti a culture ed etnie completamente diverse e in molti casi arretrate e con tratti incompatibili con l'Occidente? Perchè, dice Horowitz, "la Svezia si considera una superpotenza umanitaria". 
A proposito, di quella massa di immigrati, solo  500 hanno poi trovato lavoro in Svezia. Com'era quella dell'esercito industriale di riserva, grande classico marxista, che attribuisce l'invasione alla volontà dei padroni di importare mano d'opera a basso costo al fine di livellare verso il basso i salari della forza lavoro autoctona? Finora pare che, senza le industrie decimate dalla crisi, non si abbia tanto bisogno di soldatini industriali ma piuttosto di soldati e basta. Anzi di soldataglia da saccheggio e stupro etnico. Del resto, ci avevano  già pensato i sindacati in combutta con i partiti della sinistra, prima che arrivassero i saraceni, ad abbassare gli stipendi agli operai locali, dopo essersi abbassati le mutande di fronte ai padroni. E' questa la verità innominabile che nascondiamo tra i peli del barbone di Carlo Marx?

Nonostante l'impossibilità causa crisi di essere integrati nel mondo del lavoro, gli immigrati in Svezia (come al solito in maggioranza maschi adulti) ricevono una serie di benefit (ormai limitati o addirittura negati agli autoctoni sempre a causa della "crisi") che vanno dalla casa, all'istruzione, all'assistenza medica, all'auto, ai vestiti, al cibo. Diventano di fatto dei privilegiati economici inoculati in un contesto sociale in cui di fatto l'autoctono è discriminato e, oltretutto, ricevono una sorta di licenza di delinquere, perché nessuno, per paura dell'accusa di razzismo e intrappolato nel ricatto della dittatura del buonismo, si sognerà di stigmatizzarne le imprese. Verrà loro concesso di considerarsi "bambini" anche quando sono adulti conclamati, ottenendo quindi pene ridotte. E solo perché nessuno, per paura del razzismo, oserà mettere in dubbio la loro dichiarata minore età.
Non solo,  la licenza comprende anche quella di poter esercitare il razzismo nei confronti degli autoctoni che, per le donne locali, significa possibilità di stupro etnico. Un tipico fenomeno accessorio delle invasioni militari, non certo dei periodi di pace.
Forti di questa assoluta impunità e con l'appoggio della politica, favoriti dalla forza numerica, questi immigrati creano le "no go zone", dalle quali espellono gli autoctoni e dove la polizia dello Stato ospite non si sogna nemmeno di entrare. I poliziotti intervistati nel documentario ammettono che, se inseguendo l'auto di un fuggitivo si arriva ai margini di una "no go zone", la polizia si ferma e non osa proseguire.

Questa è la realtà della Svezia e di gran parte della UE. La realtà che si cerca disperatamente di nascondere nel momento in cui il vero progettino dell'ONU e del wannabe governo globale rischia di venir smascherato. Come si permette Trump di suggerire che "immigrato non è poi così bello"? Che l'Europa è nella merda per colpa di politici che scriteriatamente continuano ad andare a prendere africani e asiatici a migliaia da inserire a forza nel continente senza poter offrir loro alcuna prospettiva se non la possibilità di islamizzare e sottoporre alla sharia il continente? Che la bionda e materna socialdemocrazia svedese può essere in realtà più spaventosa dello stalinismo? Che l'autogenocidio non è stato un incidente isolato cambogiano ma è IL progetto che persegue l'élite per la distruzione dell'Occidente? Insomma che il progetto di ingegneria sociale è esploso nelle mani del bombarolo? Di quale integrazione stiamo parlando quando lo Stato di un paese (sempre la Svezia) è ridotto a pagare dei ragazzini locali affinché trascorrano del tempo con i "rifugiati" per "integrarli"?

Questa cosa spaventosa, disumana, questo vero e proprio genocidio della propria gente condotto con l'alibi dell'accoglienza e dell'integrazione, con quest'insopportabile aura di buonismo satanico, non è altro che la descrizione perfetta nella neoplasia del tessuto sociale. Come si distrugge una comunità, un paese e, alla lunga, un'intera civiltà, facendone impazzire le cellule e disattivandone le difese immunitarie.
Per esempio costringendo alla coabitazione forzata due culture, una arcaica e una evoluta, pretendendo che sia quella evoluta ad adattarsi e a sottomettersi a quella che ragiona arcaicamente con la violenza.

Sto esagerando? Ascoltiamo un immigrato di lunga data, un cittadino svedese di origini bosniache e con radici culturali islamiche che è noto su YouTube come Angry Foreigner, il quale conferma lo stato di devastazione, l'assoluta follia che ha colpito la società svedese a causa dell'immigrazione selvaggia voluta da una classe politica che, secondo le sue parole, "odia veramente le persone".
Da lui apprendiamo altre cose interessanti.
Ad esempio che gli svedesi (coloro "che sono svedesi da più tempo", come direbbe la Fuhrerin) non riescono più ad usufruire come prima delle cure dentistiche e psicologiche a causa della pressione alla quale è sottoposto il sistema sanitario nazionale a causa dell'afflusso di migranti (ai quali si deve concedere di tutto e di più, ovviamente). "Su, lei non ne ha bisogno", viene risposto al cittadino svedese che chiede aiuto per la sua depressione.

Uno dei fiori all'occhiello dell'evoluzione sociale svedese era il fatto che, a diciotto anni, i figli andassero via di casa e per vivere per conto loro. Ora viene loro raccomandato di restare a casa con i genitori, perché gli alloggi... indovinate a chi servono. Le liste di attesa per un appartamento possono raggiungere i vent'anni e i prezzi delle abitazioni sono cresciuti enormemente. La questione non è essere pregiudizialmente contro l'immigrazione, dice Angry Foreigner, ma contro l'uso folle e criminale che ne viene fatto oggi dai governi.
La Svezia ha protestato con Trump, continua, ma sa benissimo a cosa Trump si riferisse. I politici e i giornalisti che hanno abbaiato contro il presidente americano non vivono a contatto dei problemi perché non vivono nella stessa realtà vissuta dai loro cittadini.
Angry Foreigner si augura che Trump continui a parlare della Svezia, perché la Svezia è un ammonimento per tutti noi. La Svezia attuale è il senso di colpa bianco che prevale sulla logica. E' ciò che accade quando il politicamente corretto diventa la religione di stato.

Capito ora il perché di quella spruzzata di defoliante mediatico sul discorso di The Donald? Le polpette svedesi erano buone, almeno?




venerdì 17 febbraio 2017

Ogni cosa che dirai potrà essere usata contro di te


Riferendomi al titolo del post, quante volte abbiamo ascoltato questa frase nei polizieschi americani, preceduta dall'immancabile "leggigli i suoi diritti" rivolta al collega dal poliziotto che sta trattenendo l'arrestato? E' il "Miranda warning", ovvero la formula con la quale un indiziato viene informato dei suoi diritti, sanciti dal quinto emendamento della costituzione americana, a salvaguardia del rischio di autoincriminazione. Ecco il testo completo:
  • You have the right to remain silent and refuse to answer questions. (Hai diritto a rimanere in silenzio e di rifiutarti di rispondere alle domande)
  • Anything you say may be used against you in a court of law. (Ogni cosa che dirai potrà essere usata contro di te in tribunale)
  • You have the right to consult an attorney before speaking to the police and to have an attorney present during questioning now or in the future. (Hai diritto di consultarti con un avvocato prima di parlare con la polizia e di richiedere la sua presenza durante gli interrogatori, ora o in futuro.)
  • If you cannot afford an attorney, one will be appointed for you before any questioning if you wish. (Se non puoi permetterti un avvocato, se vuoi te ne sarà assegnato uno d'ufficio). 
  • If you decide to answer questions now without an attorney present, you will still have the right to stop answering at any time until you talk to an attorney. (Se decidi di rispondere alle domande ora anche non in presenza del tuo avvocato, avrai sempre il diritto in ogni momento di rifiutarti di rispondere agli interrogatori prima di esserti consultato con l'avvocato).
  • Knowing and understanding your rights as I have explained them to you, are you willing to answer my questions without an attorney present? (Letti e compresi i tuoi diritti, sei disposto a rispondere alle domande senza la presenza di un avvocato?)
Si fa presto a criticare gli amerikani, ma questo Miranda (dal nome di un imputato il cui caso fece giurisprudenza) è un modo per ricordare a tutti, a chi difende la legge e a chi l'ha appena violata, che la Costituzione è la legge delle leggi, e che in suo nome vi sono delle regole da rispettare. 
Per intenderci, in Italia ai tempi di Tangentopoli l'indiziato veniva trattenuto in galera fintanto che non avesse deciso di "parlare", innocente o colpevole che fosse. Altro che "puoi rimanere in silenzio". Difatti una normativa simile ai Miranda warnings è stata introdotta nel nostro paese solo nel 2014 e come recepimento di una normativa UE (più a  tutela degli stranieri che delinquono in Italia, dicono i soliti malpensanti).

Ora immaginate che quel "ogni cosa che dirai potrà essere usata contro di te" si riferisca non ad un avvertimento a tutela dei propri diritti ma, prendendola alla lettera,  ad una promessa contenuta in un progetto di legge; e che l' "ogni cosa" sia null'altro che il diritto alla libertà di espressione sancito dalla costituzione italiana, si, blablabla, lo sappiamo.
"Ogni cosa che dirai" (o scriverai) quindi "potrà essere usata contro di te" (costituirà potenziale reato). 
E' esattamente l'opposto di Miranda e non a caso, visto che viviamo nel totalitarismo della realtà fatta girare al contrario e del gusto per il rovesciamento della polarità del senso delle cose.

Questo progetto esiste ed è il disegno di legge appena presentato in Senato (quindi non ancora discusso né approvato) che pretende di combattere il fenomeno delle fake news. Faccio prima a farvelo presentare da Claudio. Ascoltate attentamente.



Quest'ultimo ddl rappresenta l'ennesimo tentativo dei molti già abortiti di imporre il bavaglio alla rete ma in particolar modo stabilisce una tale sequenza di aberrazioni giuridiche, oltre al solito stupro costituzionale aggravato, che vorrò proprio vedere, dovesse disgraziatamente passare, quale giudice avrà il coraggio di applicarlo e di comminare ai "colpevoli" le sanzioni pecuniarie e il carcere. 
La distinzione tra testata registrata e blog, con la sostanziale licenza di menzogna sancita per legge per i giornali (che dovranno diventare automaticamente di regime se vorranno sopravvivere) è talmente enorme che non vale la pena commentarla e l'impossibilità di stabilire cosa sia in grado di "minare il processo democratico", senza essere passati prima per una definizione di "processo democratico", ne sancisce l'inapplicabilità pratica. Ovvero, questo è un testo improponibile in un regime democratico e applicabile solo in un contesto autoritario dove la legge è fatta a immagine e somiglianza del regime e gli asini, contro ogni evidenza, possono volare. Dove quindi può esistere solo la Menzogna Suprema, quella più grande di tutte e che alla fine la gente dovrà credere.

Non mi meraviglia che questo testo illegittimo sia stato formulato da qualcuno scelto evidentemente per la sua ignoranza legislativa e che sia stato firmato da tutti i gruppi parlamentari di un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta. Un testo che è espressione della disperazione di chi non è più capace di trattenere il consenso e che può mantenerlo artificialmente solo attraverso la deriva autoritaria.

A me viene quasi da sorridere, perché questa fragile impalcatura pseudo-giuridica di cartapesta rischia seriamente di essere preceduta nel crollo, e quindi travolta, da quello di tutta l'architettura di questo folle totalitarismo globalista. 
Adele, stai serena.


domenica 12 febbraio 2017

I figli di Della Vedova


Gli ultimi feticisti delle infauste stelle gialle, gli oropentacoli su sfondo blu - mai bandiera fu altrettanto simbolicamente rivelatrice del suo controsignificato - si sono riuniti alla Fonderia Napoleonica Eugenia il giorno 11 febbraio - anche qui gran feticismo dei numeri - per un convegno intitolato "Forza Europa". 
Non l'hanno chiamato "Fozza Uopa" perché non è stata la celebrazione di una nascita, dell'inizio di un nuovo ciclo segnato da quel dieci+uno, ma piuttosto un'orazione funebre, alla quale hanno partecipato tutti i becchini, i dottori morte, le infermiere killer, i necrofori che, in nome di un progetto elitario andato a male non per colpa dei populisti brutti o del fato avverso ma per un intrinseco difetto strutturale, per una teratogenia congenita, in questi ultimi anni non hanno provocato solo la morte astratta di un'idea ma quella concreta di un numero ancora indefinito ma che un giorno sarà conteggiato accuratamente di suicidati, di rovinati, di licenziati, di immiseriti, di violentate, di brutalizzati in tutta Europa. E tutto per tenere in vita a tutti i costi la diletta mostruosità.

Con quale coraggio e quali referenze, scadute perché firmate dagli sconfitti dal nuovo corso americano, sconfitti in un modo che deve ancora essere delineato nella sua ampiezza che sarà sconvolgente, un ammasso di radicali et al. che, schienati, agitano disperati le zampette, cercano di offrirsi ai nuovi padroni? 
"Bisogna rafforzare la Ue nell'interesse di tutti" dice Della Vedova. No, egregio. L'interesse è solo vostro. Uno squisito e guicciardiniano particulare. Dalla fine del mostro noi, da proletari e riproletarizzati, non abbiamo nulla da perdere ma solo da guadagnare, direbbe Marx.

E come la rafforzereste e conservereste, sentiamo, la UE? Con argomenti come questi che seguono?
"Io sto soprattutto con chi vuole difendere questo progetto europeo, migliorarlo, andare avanti e non prendere sempre l'Europa come capro espiatorio di tutti i nostri mali. Questo è facile ma è illusorio e non serve a niente. Sto con quelli che pensano che certamente ci sono delle falle, ma che vogliono andare verso gli Stati Uniti d'Europa. Tornando a 28 staterelli non capisco quali problemi si risolverebbero". (Emma Bonino)  (fonte)
(Basterebbe solo quello "staterelli", vero? Che prurito, che prurito alle mani, signora mia.)
"Forza Europa è una chiamata alle armi liberali, nonviolente e democratiche per combattere contro l'ideologia della chiusura. Oggi abbiamo dimostrato che è possibile prendere gli applausi parlando bene dell'Europa. E a Renzi, con cui ho condiviso convintamente la battaglia referendaria e di cui ho apprezzato la leadership di governo, dico che assecondare l'euroscetticismo finirà per danneggiare in primis lui stesso e il Pd". (Benedetto Della Vedova) (fonte)
A parte la riesumazione, sempre per restare in tono funerario, della salma ormai consunta e riducibile di una formazione politica omonima risalente agli anni 90, notare la contraddizione tra il concetto di armi (seppur liberali) e nonviolenza. Quindi le vostre sono armi finte, pistole ad acqua e fuciletti a tappo? Però, ricordatelo, i morti sono veri e reclamano giustizia.
Come per l'aggettivo "liberale", anche la nomina invano della democrazia è notevole, effetto di quel malcostume dialettico per il quale, inserendo in un discorso la parola "democratico" o "democrazia", si crede di poter coprire e giustificare qualsiasi nefandezza che esso nasconda o proclami apertamente. 

Non c'erano solo radicali conclamati al convegno ma anche ex come Francesco Rutelli, varie scorie di Scelta Civica capitanate da Mario Monti e vario tessuto granulare piddino.

Per Francesco Rutelli "parlare male dell'Europa anziché lavorare per migliorarla è un grave errore. Il consenso antieuropeo è effimero".
Ma davvero? A me non pare. Pare che Marine Le Pen stia veleggiando verso una vittoria che, mettendo mano a tutte le gonadi possibili, non è mai stata così probabile, anche a causa di scelte sbagliate degli avversari
Mi risulta che il Parlamento Britannico abbia dato pieno mandato a Theresa May, a sua volta come rappresentante la volontà popolare che si è pronunciata con il voto sulla Brexit, di appellarsi all'art. 50 del Trattato di Lisbona, per uscire dalla UE.
Lo sapete, a proposito, che l'appello all'art. 50 lo potrebbe fare qualunque paese della UE? E che addirittura è prevista dalla Convenzione di Vienna del 1969, che regola tutti i trattati internazionali, la possibilità di ritirarsi da un trattato in caso di sopraggiunta impossibilità a rispettarne i dettami? TINA, vieni qua e debunkacelo.
Immaginate perché Tsipras, l'ex no global divenuto pro global e gli inciucisti nostrani, compresi i forzeuropaioli vari, si rifiutano di farlo?
Ricordate il Titanic? Tennero chiusi i cancelli che separavano le terze classi da quelle dei signori per evitare che degli straccioni occupassero le insufficienti scialuppe di salvataggio.
E poi, in ultima analisi, caro Rutelli, si può migliorare il cancro senza asportarlo?

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori da parte sua è convinto che:
"Senza l'Europa, si torna ai nazionalismi con tutti i rischi che comportano. Se oggi siamo qui per rilanciare l'Europa unita, è proprio perché c'è chi, come Trump, la minaccia. Ha ragione Mario Draghi: senza l'integrazione europea oggi saremmo tutti più poveri". (fonte)
L'unica verità, prima di quell'oscena bestemmia finale sul "saremmo più poveri", il che è esattamente ciò che è accaduto, ma Gori dalla sua torre d'avorio non lo percepisce, è quel "Trump la minaccia". 
E se Dio vuole! Trump e chi è dietro Trump hanno parlato chiaro. I giorni dei paesi che usano la svalutazione monetaria - inclusi coloro che fanno dumping salariale per aggirare la fissità del cambio in regime di moneta unica - al fine di avvantaggiarsi indebitamente nei confronti degli altri paesi; i giorni delle Angele Merkel con le loro belle mutandine rosa, sono finiti. E potete immaginarvi dove si mettano, Trump e soci, le minacce delle Angele e delle Moncherini "a non impicciarsi negli affari europei". Dio, che spettacolo sarà vedere il panico nei loro occhi velati dal Roipnol del fanatismo ideologico, quando crollerà la loro fasulla Babilonia di kapò, ubriaconi, pervertiti e parassiti dei rispettivi popoli. E' l'economia globale che ce lo chiede e, mi dispiace, essa è più importante della UE.

Un Monti insolitamente scravattato, forse per evitare spiacevoli allusioni, ha lamentato che:
"L'Unione Europea rischiamo davvero di perderla e non credo sia catastrofismo impiegare la nostra immaginazione nella costruzione di scenari in cui l'Unione Europea sia stato un importante fenomeno transitorio. Si sta facendo molto per perderla con azione positiva di piccone e azione negativa di equivoco e ambiguità. E' un dovere conservare l'Unione Europea". (fonte)
Sempre lucido il dottor Montenstìn che vede razionalmente la fine di una porcata alla quale, in piena coscienza e in pieno possesso delle facoltà mentali, accettò di partecipare in quel non lontanissimo 2011, con la creazione del suo mostro di governo. Quello che ormai, per le soffiate messe per iscritto da tanti autorevoli compagni di merende internazionali, fu nient'altro che un golpe di quelli silenziosi e subdoli che utilizzano i killer di nazioni al posto dei carri armati e dei generali.

Vorrei rassicurare coloro che si sono preoccupati della rimpatriata eurofila di Milano. In fondo è stata solo la grande seduta liberatoria di un gruppo di auto mutuo aiuto, dove tutti hanno potuto finalmente confessare i loro crimini e liberarsi di un peso.
Come i serial killer che: "Si, credo di averne ammazzate altre venti in questo stato. Se scavate in quel bosco al confine con il Michigan le troverete." 
E' mancato un finale in stile reverendo Jones con il giro sangria. Peccato. Sarebbe stato un gran colpo di teatro.
La confessione. Non riesco altrimenti a spiegarmi questo acting-out collettivo sull'orlo del burrone. Con ancora una volta americani e russi in procinto di dover intervenire in Europa per rimediare ad un casino provocato dalla Germania.
Con i media che già cercano di spacciare un Schultz tagliato male come l'anti-Merkel quando, dal punto di vista eurofilo, Schultz è ancora peggio di madame, in quanto desinistra. Citofonare sempre Tsipras.

Se la Francia ha una mezza speranza di cavarsela grazie ad un forte partito nazionalista, ovvero al recupero del principio che è giusto fare l'interesse dei prorpi cittadini prima di quello delle elite sovranazionali e deigli altri popoli, la Germania è fottuta, perché il senso di colpa nei confronti del nazionalismo divenuto buonismo autorazzista non permetterà mai ai tedeschi comuni di far diventare maggioritaria una vera alternativa ai partiti del mercantilismo, di fare qualcosa di equivalente al voto per la Brexit dei britannici.
Il mercantilismo è la vera potenzialita negativa, agisce ormai in formula pura al 100% senza nascondersi più dietro le svastiche, ma i tedeschi se ne rendono conto?
Purtroppo, senza una soluzione drastica e duratura "il problema con la Germania" ricomparirà, perché si alimenterà ancora una volta del senso di impunità. La questione tedesca si è già ripresentata tre volte in un secolo perché, nel momento in cui si aveva la giustificazione degli immensi crimini del nazismo, che non fu altro che la militarizzazione del mercantilismo, per farlo, non si è voluto porvi rimedio per calcolo di convenienza geopolitica e per scrupolo di coscienza. Lo stesso scrupolo che i Kohl, gli Schauble e le Merkel non ebbero poi nei confronti dei loro fratelli della DDR, e tanto meno dimostrano oggi nei confronti dei greci.
Morgenthau reloaded? Forse fu un errore fermarlo, perché il mercantilismo tedesco era il perfetto contraltare europeo dell'imperialismo giapponese ma solo il secondo fu stroncato, sappiamo come..

Marx scrisse (oggi l'ho già citato due volte): "La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa." La seconda guerra mondiale fu indubbiamente la tragedia ma ora, a parte i pagliacci che si agitano sulla pista del circo europeo, non riesco ad immaginarlo, un finale farsesco. Temo proprio che non ci sarà niente da ridere.

mercoledì 8 febbraio 2017

Il Grande Fratello e la su' sorella



Quanto avrà pagato l'editore all'autore, sicuramente precario e quindi disposto a tutto, questo pezzo non firmato, il cosiddetto redazionale? Tre euro? Beh, li vale tutti perché è una vera collana di perle. Fossi in loro il ragazzo, o la ragazza, l* assumerei con un bel giobbsact
Non ce l'ho con il precario, poraccio, lui esegue solo gli ordini, ma mi piacerebbe tanto, dopo averli degnati di una testata in fronte, chiedere a questi geni che scrivono sul mainstream una definizione, con parole loro, di fake news, traducibile in "notizie fasulle". Cosa si intende esattamente con fake news, perché il significato non è così intuitivo. Perché, a leggere il periodo stabilobossato di cui sopra, parrebbe trattarsi di notizie che potrebbero semplicemente far vincere i populisti, ovvero i loro avversari ( o meglio, gli avversari dei loro padroni).
(Caro precario, ti hanno insegnato al corso di giornalismo che chiamare il nemico Ghibellino ti qualifica inevitabilmente come appartenente ai Guelfi? Non ti hanno detto che il cronista dovrebbe rimanere super partes, vero? Capisco).

Twitter e Facebook insomma non hanno fatto nulla per impedire la vittoria di Trump. E che dovevano fare, farsi scoglio ed arginare il mare? Dio, che fregola di Stasi che hanno! Infatti la Germania, guarda la combinazione, ha proprio incaricato persone ex appartenenti alla famigerata polizia politica di farsi strenui difensori e custodi dell'ortodossia strusciamigranti ed ipereurista della Kancelliera prima che dal bunker risuonino i colpi delle Luger.
Ora, mancato il colpo della presidenta delle Statesse Unite, l'imperativo è fermare la Le Pen. Direte, ma non sarebbe una presidenta inquantodonna anche lei? No, lei è di destra, non vale. 
Otto testate giornalistiche otto più Facebook. Che paura. Lo sapete che potete anche essere in ottocento o ottomila e già oggi non vi crede più nessuno, nemmeno i vostri seguaci?



Definire Breitbart News un sito di bufale e i suoi articoli "offensivi" è il tocco da maestro da parte di qualcuno che non ha probabilmente mai letto un suo articolo. Come pure ignora che Breitbart News fu il primo sito in assoluto che pochi giorni dopo i fatti di Colonia li raccontò senza censure e con la maggiore completezza possibile, in un clima di generale e vergognosa censura a media "veritieri" unificati. Ecco cosa vi rende dei cialtroni, schiavi ma non per questo meno cialtroni dei padroni. L'ignorare e vantarsi di essere ignoranti. Milo Yannopoulos, che è personaggio non  proprio simpaticissimo, è stato bannato solo perché dice apertamente che le femministe sono delle stronze di merda. In teoria sarebbe personaggio da tutelare in quanto gay, ebreo e immigrato di origini greche ma il fatto che sia di destra annulla tutte le altre qualità, come per Marine. E ciò la dice lunga sulla sincerità di questi farabutti che purtroppo ci dominano, di questi progressisti del cazzo.

Tornando al blue bird. Una cosa non mi è chiara. Per grazia di Dio, come farebbe un motore di ricerca interno a discernere la notizia buona dal loglio? E che è, Hal9000? Forse, più semplicemente, cancellando le parole scomode, quindi ricorrendo alla cara vecchia censura come ordina di fare ai suoi scagnozzi il ciccione coreano? E che mi dite della "qualità scadente" del contenuto? Ha a che fare con l'olio di palma? Con i conservanti, gli additivi chimici, i parabeni?
Non si accorgono che termini come "la caccia e l'eliminazione" rappresentano un linguaggio violento che mal si addice a dei cultori della bontà disinteressata. Vogliamo definirlo "hate thought" o più comodamente pensiero unico?



Quanto li stimerei di più se ammettessero di essere dei sinceri antidemocratici, di voler perseguire la distruzione dei nemici ideologici e la fine di questa civiltà. Quanta maggiore dignità avevano personaggi schifosi come Lavrenti Berija, rispetto a loro. Invece si travestono, fanno la voce smielata, si danno il tono sofferente da madonnine infilzate. Ha ragione Milo, la Grande Sorella è una grandissima stronza.

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